La beata analfabeta

San Paolo , 2016

Teresa Manganiello è un’anomalia. Non è figlia del suo tempo, non è il prodotto di un’educazione e di una cultura. È un imprevisto, un mistero che si è manifestato un giorno qualunque.

Sarà per disperazione, ma quando viene licenziato Matteo Maggi si lascia attirare da una strana avventura: intraprendere un viaggio che lo porta dalla grande Milano a un piccolo centro dell’Irpinia. La sua missione? Raccontare Teresa Manganiello, una beata vissuta a metà Ottocento e di cui non sa assolutamente nulla. Matteo, sulle tracce di una donna che ha vissuto ai margini, si mette in gioco con tutte le sue debolezze. Cosa può insegnare a lui – e a noi – una povera analfabeta?

“Un inquieto ragazzo del Nord e una ragazza analfabeta del Centro-Sud. Un incontro. Il segreto di una esistenza apparentemente insignificante ma ancora in grado, dopo un secolo e mezzo, di smuovere cuori e esistenze. Chi era Teresa Manganiello? Da un compito da svolgere al posto di un amico, si dipana per il protagonista una vicenda, con momenti comici e romantici, che lo porta a scoprire in una valle lontana una vita misteriosa e potente. I personaggi di oggi e di ieri sono trattati con leggerezza e profondità in un racconto che indaga il “caso” di Teresa. E che ci offre con uno sguardo fresco e contemporaneo una storia preziosa. Guaritrice umile e buona, la ragazza raccontata con leggerezza e forza dall’autore conquista la fantasia e i cuori”.
(Davide Rondoni, poeta e critico letterario)

“In questo romanzo il cammino della memoria cresce, come per miracolo, sulle lontananze che si incontrano.”
(Antonietta Gnerre, scrittrice)

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