“Il pregio di questo singolare romanzo, ‘L’uomo senza casa’, molto svizzero (pensiamo a Dürrenmatt) nella sua cadenza analitica un po’ ruvida, sta anche nell’eccellente costruzione di lunghe scene corali a effetto.”

Giovanni Pacchiano, Il Sole 24 ore

“Nel panorama degli eroi solitari e vagabondi del poliziesco all’italiana, Elia Contini merita un posto di riguardo.”

Giancarlo De Cataldo, La Repubblica

“Il noir che traspare da questo libro è proprio l’intento dell’autore di portarci a ricercare la centralità dell’uomo, il suo pensiero e il senso della vita (…). Un libro ben scritto, pieno di buoni intendimenti e francamente inaspettato nel suo epilogo.”

Germano Capurri, Milano Nera

“‘Uno splendido inganno’ è un romanzo che declina con garbato appeal e sorprendente documentazione tutte le illusionistiche sfumature della truffa…”

Roberto Barbolini, Panorama

“‘L’uomo senza casa’ si avvia piano e sicuro, con l’incedere di un percorso memoriale raffinato e suggestivo, per poi trasformarsi in una rincorsa sempre più frenetica e convulsa sulle tracce della verità.”

Sergio Pent, Tuttolibri

“È un noir anomalo, ‘Uno splendido inganno’, giocato sul doppio filo dell’inganno (vero) e della verità (ingannevole).”

Severino Colombo, Il Corriere della Sera

“‘Uno splendido inganno’ si legge d’un fiato e, come un gioco di prestigio, lascia dietro un buon profumo.”

Lorenza Pizzinelli, Gioia

“Il personaggio dell’investigatore Contini è convincente, con tocchi di originalità; Fazioli ha idee e una tecnica ormai collaudata”.

Felice Piemontese, Il Mattino

“Con ‘Uno splendido inganno’ Fazioli ci coinvolge in una storia di truffa e amore tra Zurigo, Ascona e la Milano dei collezionisti d’arte.”

Annarita Briganti, La Repubblica

“Fazioli convince il lettore grazie alla trama, allo stile e alla profondità psicologica dei personaggi.”

Milano Finanza