SCENE MEMORABILI…

L’isola di Robinson è un luogo concreto, ma è anche una situazione esistenziale: abbiamo tutti un rifugio dove ci siamo attrezzati per vivere al meglio delle nostre possibilità. Finché un giorno, proprio nel cuore di noi stessi, scopriamo un’orma sconosciuta. L’altro non arriva da fuori. Era una parte di noi di cui non ci eravamo mai accorti: un io segreto dentro il nostro io. Per questo si scrivono libri, per questo si leggono. Per questo, anche nello sconforto, tentiamo di raccontare storie, di trovare le parole. Perché le parole ci insegnano ad accogliere noi stessi prima di tutto e poi tutti gli altri, ci insegnano a non fuggire dalle tracce sulla sabbia, ma a seguirle: siamo esseri umani e, con tutte le nostre paure, siamo fatti per condividere le isole deserte.

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